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Lettera 43 – Bitcoin: cosa sono e come funzionano

Creata nel 2009 da un ignoto individuo, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, è una valuta digitale o criptovaluta che si fonda su blockchain e processo di mining. Nel 2010 veniva scambiato per 0,003 dollari l’uno: il 20 gennaio 2025 ha raggiunto il record storico di 109 mila dollari.

Data la sua ampia diffusione, oggi è quasi considerato sinonimo di criptovaluta, ma ne rappresenta soltanto un importante esempio. Il Bitcoin è infatti una moneta digitale, la prima al mondo a vasta circolazione, completamente indipendente da banche o aziende private. A fondarla, nel 2009, un ignoto ideatore o un gruppo di lavoro che ha scelto di identificarsi con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, la cui identità è ancora oggi – nonostante diversi tentativi di appropriarsene – un mistero. Nato inizialmente come mezzo di pagamento alternativo alle valute tradizionali, si basa sui principi di blockchain e mining. Nel 2010, costava 0,003 dollari ciascuno: in 15 anni ha elevato esponenzialmente il suo valore tanto da toccare, il 20 gennaio 2025, il suo record assoluto: oltre 109 mila dollari.

Bitcoin, la sua fondazione e come funziona la criptovaluta

Nato nel 2009 su idea di Satoshi Nakamoto, il Bitcoin è una criptovaluta. Dal concetto di blockchain a quello di mining, storia e valore.Il valore del Bitcoin sul mercato (Getty Images).

Come detto, la rete Bitcoin è nata nel 2009 quando Satoshi Nakamoto ne ha descritto la tecnologia con un white paper scritto l’anno precedente, parlando di denaro virtuale che avrebbe consentito transazioni sicure peer-to-peer (senza operare con alcuna autorità centrale o banca) su Internet. A differenza di altri servizi, infatti, si tratta di un sistema decentralizzato che permette a due soggetti in qualsiasi parte del mondo di inviarsi reciprocamente criptovalute senza l’intervento di autorità. Ogni operazione viene tracciata sulla blockchain, che può essere descritta come una sorta di libro mastro o un registro dei fondi in entrata e uscita da una banca. In altri termini, è il “luogo” virtuale ove sono contenute tutte le transazioni operate dall’inizio della tecnologia. Distribuita sulla Rete, è accessibile a chiunque in qualsiasi momento ed è modificabile solo con la volontà e la potenza di calcolo della maggioranza.

Nato nel 2009 su idea di Satoshi Nakamoto, il Bitcoin è una criptovaluta. Dal concetto di blockchain a quello di mining, storia e valore.Una rappresentazione del Bitcoin sulle banconote dei dollari (Getty Images).

Il numero di Bitcoin non può superare i 21 milioni, anche se ad oggi si ritiene che non abbiano mai superato i 9 milioni complessivi. Non è necessario acquistarne uno intero, ma anche una porzione o piccola percentuale. Come detto, oltre alla blockchain, parlando di bitcoin bisogna tenere conto anche del mining, ossia processo attraverso cui i blocchi o transazioni si aggiungono alla blockchain permettendo la creazione o estrazione di nuove unità crypto. Computer specializzati, noti anche come piattaforme di mining, applicano le equazioni necessarie per verificare e registrare una nuova transazione. Agli albori della tecnologia Bitcoin, un semplice computer desktop aveva la potenza sufficiente a consentire la partecipazione. Oggi sono necessari hardware specializzati di dimensioni enormi, spesso di proprietà di aziende o un numero elevato di singoli individui, detti miner.

Quanto vale un’unità e cosa ne determina il prezzo

Nato nel 2009 su idea di Satoshi Nakamoto, il Bitcoin è una criptovaluta. Dal concetto di blockchain a quello di mining, storia e valore.Un’illustrazione dell’oscillazione di valore del Bitcoin (Getty Images).

Diversamente da altre valute come l’euro o il dollaro, il valore del Bitcoin non è stabilito da una singola entità come una banca centrale. Il suo prezzo, invece, subisce l’influenza di domanda e offerta in modo direttamente proporzionale: significa che più aumenta la domanda, più sale il prezzo della crypto; viceversa, minore sarà la richiesta più il costo sarà inferiore. Per acquistarne uno, occorre prima aprire un portafoglio virtuale dopodiché è necessario collegarsi a un sito che offre la criptovaluta in cambio di denaro fisico. È poi possibile scambiarlo o spenderlo su attività commerciali che li accettano come moneta di scambio. Nel 2010, in una delle prime valutazioni, un Bitcoin aveva un prezzo di appena 0,003 dollari: al 21 febbraio, è salito a 94.600 dollari ciascuno. Il record assoluto è però del 20 gennaio quando, forte anche dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, ha sfondato il tetto dei 109 mila dollari.

Sorgente: Bitcoin: cosa sono e come funzionano – Lettera43


 

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