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12/07/2024
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Cryptonews – Lucio Prosperi: Trump interverrà alla conferenza Bitcoin di Nashville prevista per fine luglio

Il candidato repubblicano Donald Trump terrà un discorso in una delle più grandi conferenze del settore crypto, la Bitcoin 2024, che si svolgerà a Nashville, Tennessee, alla fine di questo mese.

L’organizzatore dell’evento, che si terrà dal 25 al 27 luglio, ha comunicato che il miliardario americano sarà l’ospite d’onore della tre giorni dedicata alle criptovalute.

L’ex presidente degli Stati Uniti salirà sul palco per 30 minuti, a partire dalle ore 14:00 (le 21:00 in Italia) dell’ultimo giorno della conferenza, il 27 luglio.

Alcuni relatori hanno detto di aver ricevuto una mail da parte degli organizzatori, che informava della necessità di modificare gli orari di alcuni interventi, in modo da poter accogliere “un ospite molto speciale”.

La presenza di Trump in una delle più grandi conferenze del settore indica, ancora una volta, il suo forte impegno a trasformare l’entusiasmo per le criptovalute in voti.

Il discusso uomo politico ha annunciato il suo supporto le crypto a maggio 2024, ergendosi a paladino della libertà finanziaria e della crescita dell’industria di Bitcoin negli Stati Uniti sulla scena globale.

Conferenza Bitcoin 2024 per “Testimoniare la Storia”

L’evento Bitcoin 2024 intitolato “Testimoniare la Storia” vedrà la partecipazione di relatori di primo piano tra cui il CEO di Ark Invest Cathie Wood, il presidente di MicroStrategy Michael Saylor, il repubblicano Vivek Ramaswamy, i senatori Marsha Blackburn, Cynthia Lummis e Bill Hagerty, nonché il candidato indipendente alla presidenza Robert F. Kennedy Jr.

La presenza di Trump alla conferenza, in ogni caso, si allinea con i temi della sua campagna elettorale, fortemente incentrata sulle criptovalute. Nel corso delle ultime settimane, in particolare, ha iniziato ad accettare donazioni in Bitcoin, aprendo la strada al dibattito sulla politica delle criptovalute negli Stati Uniti.

Inoltre, il Partito Repubblicano ha promesso di porre fine alla repressione delle criptovalute da parte dell’attuale partito al potere. In un documento diffuso dalla segreteria di partito si legge che “i repubblicani porrebbero fine alla repressione illegale e anti-americana delle criptovalute da parte dei democratici.” Hanno anche promesso di “opporsi alla creazione di una valuta digitale della banca centrale”.

Trump ha voluto anche sottolineare che, se verrà eletto presidente, proteggerà il diritto alla custodia autonoma per i quasi 50 milioni di possessori di criptovalute in America.

Ennesimo tassello di questo amore sbocciato per le crypto è stata la dichiarazione, rilasciata durante un evento di raccolta fondi a San Francisco a giugno, di voler diventare “il presidente delle criptovalute”.

Trump sostiene il mining di Bitcoin

Ma come sta reagendo la comunità crypto di fronte alle dichiarazioni e alle promesse di Trump? Finora, le principali personalità del settore hanno sostenuto il candidato repubblicano, credendo alla sua promessa di un futuro migliore per le criptovalute negli Stati Uniti.

Grandi nomi come i gemelli Winklevoss, co-fondatori dell’exchange di criptovalute Gemini, e Jesse Powell, co-fondatore e presidente dell’exchange di criptovalute Kraken, per esempio, hanno donato 1 milione di dollari in Bitcoin ed Ethereum per sostenere la campagna di Trump.

Tenendo conto poi che l’attuale amministrazione Biden è stata ferma nella sua ostilità e opposizione nei confronti delle criptovalute, la comunità crede che l’industria potrebbe ottenere regolamenti chiari e un ambiente favorevole se Trump dovesse emergere vittorioso dalla tornata elettorale di novembre.

Tra l’altro il magnate dal celebre ciuffo biondo si è esposto anche per quel che riguarda il mining. In un incontro con gli operatori del settore, ha affermato di voler creare un ambiente favorevole che consenta il mining di tutti i Bitcoin rimanenti negli Stati Uniti, poiché ritiene che questa mossa rafforzerebbe la dominanza energetica del paese.

Senza alcun dubbio il discorso che Trump terrà a Nashville rafforzerà ulteriormente la sua immagine di paladino delle criptovalute. Resta solamente da capire se poi tutte queste belle parole si tradurranno in fatti, nel caso venga eletto nuovamente alla Casa Bianca.

Il sospetto che questo sostegno sia più un calcolo politico – ricordando anche l’avversione nei confronti delle criptovalute durante la sua prima amministrazione – c’è. Inoltre potrebbe aver anche influito la precisa strategia di contestare qualunque cosa faccia o dica Joe Biden. L’attuale presidente non ama particolarmente le crypto e quindi – voilà – ecco che Trump ne diventa il sostenitore numero uno…

Lucio Prosperi

Sorgente: Trump interverrà alla conferenza Bitcoin di Nashville prevista per fine luglio


 

11/07/2024
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Criptovaluta – Gianluca Grossi: Inflazione fa VOLARE Bitcoin e crypto: ecco i dati

Bitcoin e crypto si lasciano spingere da ottimi dati che arrivano dall’inflazione USA.

Sono dati sull’inflazione molto bullish per il mondo crypto e Bitcoin. Sia per l’inflazione classica che per l’inflazione Core ci sono stati rialzi inferiori alle aspettative, una notizia inaspettata e che ha contribuito alla *corsa** di Bitcoin e del resto del comparto non appena i dati sono stati diffusi.

Tutto questo nonostante l’altra metà dei dati diffusi, quelli sul mercato del lavoro, non indichino esattamente un percorso di rallentamento che sarebbe poi fondamentale ai tagli ai tassi di interesse già a settembre. Il dato sull’inflazione però era più importante (anche perché non subirà revisioni rispetto a quelli sul lavoro) e la cosa è stata dunque bellamente ignorata dai mercati.

Inflazione migliore delle aspettative: Bitcoin e crypto brindano

I dati sull’inflazione sono migliori di quanto ci aspettasse e Bitcoin torna sopra i 59.000$, dopo essersi comunque avvicinato all’ora dei dati con un movimento fortemente rialzista.

Dato Previsioni
Inflazione CPI +3,0% +3,1%
Inflazione Core +3,3% +3,4%
I dati sull’inflazione

I dati sono migliori delle attese dunque, con un ritorno più deciso verso il target del 2%. Una situazione che complessivamente piace ai mercati e che potrebbe dare a Jerome Powell quanto gli serve per iniziare a parlare seriamente di tagli ai tassi di interesse già a settembre, con l’ipotesi luglio che rimane comunque molto remota.

Remota perché per l’appunto i dati del mercato del lavoro rimangono incerti. Ci si aspettava un ulteriore raffreddamento che però non è arrivato.

Dato Previsioni
Initial Jobless Claims 222K 236K
Continuing Jobless Claims 1.852K 1.860K
I dati sul mercato del lavoro

Rimane comunque un mercato del lavoro che si è fatto poco interessante per Powell, che nella sua ultima uscita pubblica ha considerato questo mercato come ormai tornato alla situazione pre-COVID e dunque di assoluta normalità, senza più la capacità di esercitare ulteriori pressioni sull’inflazione.

Starà ora a Bitcoin e crypto tenere i livelli di prezzo raggiunti dopo i dati sull’inflazione che sono più positivi delle attese. La giornata dei dati sarà poi completata alle 19:00 con l’asta dei bond trentennali e alle 22:30 con il balance sheet di Federal Reserve.

Buona la prima

Ad ogni modo possiamo considerare la giornata di oggi come positiva, con gli asset che seguiamo tutti i giorni che non dovranno più preoccuparsi dei dati sull’inflazione almeno fino al mese prossimo.

Con il lento ritorno verso la normalità, ci si potrà anche aspettare un ritorno dei tagli ai tassi di interesse verso livelli più interessanti per i mercati.

Sorgente: Inflazione fa VOLARE Bitcoin e crypto: ecco i dati – Criptovaluta.it®


 

10/07/2024
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The Crypto Gateway – Davide Grammatica: Bitcoin, le whale sono in piena fase di accumulo BTC

Le whale Bitcoin starebbero accumulando Bitcoin a ritmi mai visti da aprile 2023. Possibile rialzo a breve per BTC?

I movimenti delle whale

Come riportato da CryptoQuant, i dati on-chain stanno mostrando un incremento significativo delle partecipazioni delle whale su Bitcoin, con un tasso di accumulo mai così alto da aprile 2023.

“Le whale Bitcoin hanno aumentato le loro partecipazioni in BTC a un tasso di crescita mensile del 6,3%, mai così alto da aprile 2023”, si legge nel report di CryptoQuant rilanciato da The Block. “Di conseguenza, anche la domanda risulta in crescita”.

Proprio questa domanda starebbe sostenendo in questi giorni il prezzo di BTC, su cui pende ancora il processo di vendita sistemica delle quote BTC di Mt Gox e del governo tedesco, come più volte segnalato.

Allo stesso tempo, i long-term-holder si ritrovano ora restii a vendere le loro partecipazioni, soprattutto quelli che già hanno potuto ottenere del profitto sopra i $70mila. Proprio questo fattore, combinato ai precedenti, potrebbe far pensare che BTC sia arrivato al suo minimo locale.

La variabile stablecoin

L’unico inconveniente, sempre secondo CryptoQuant, sarebbe la scarsa liquidità delle stablecoin, che invece registrano un rallentamento sensibile della loro capitalizzazione. Un rialzo di BTC, come già successo in passato, dipende infatti anche dalla nuova liquidità sul mercato tramite le stable, e per questo a Bitcoin potrebbe occorrere ancora del tempo prima che possa riprovare a entrare in un rally rialzista.

La mancata crescita della capitalizzazione di USDT (più rilevante delle altre stable), è un indicatore fondamentale per capire la direzione del mercato nel breve termine, vera “condizione necessaria” per la società di ricerca.

Il movimento del prezzo di BTC sembra rispecchiare proprio questo, descrivendo una risposta al dump delle scorse settimane che però non sembra avere la forza di tornare a superare il supporto fondamentale dei $60mila (ci si è fermati a $59.500). 

Davide Grammatica

Sorgente: Bitcoin: le whale sono in piena fase di accumulo BTC – The Crypto Gateway


 

09/07/2024
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Cointelegraph – William Suberg: Power Law su Bitcoin, guadagni di prezzo fino al 300% entro fine 2025

Secondo l’analisi, il momentum sul prezzo di Bitcoin è ancora lontano almeno tre mesi. Tuttavia, le prospettive per i prossimi anni potrebbero entusiasmare i rialzisti.

Secondo l’ingegnere pseudonimo noto come Apsk32, mancherebbero ancora tre mesi alla ripresa del bull market di Bitcoin, che entro il 2026 potrebbe contare su un incremento del 300%.

“Accelerazione” del prezzo di BTC non prevista per almeno tre mesi

In un post pubblicato su X in data odierna, Apsk32 ritorna sul parametro della power law al fine di tracciare la probabile performance futura del mercato di Bitcoin.

La power law fornisce essenzialmente una fascia di supporto inferiore per il prezzo di BTC, che regge da quando BTC/USD veniva scambiato a solo 1$. Diverse altre fasce, o “curve temporali”, forniscono ulteriori informazioni sul prezzo, fornendo alla fine un obiettivo di prezzo di 1 milione di dollari per il 2036, che è stato poi modificato.
“Le curve temporali ci dicono quanto tempo passerà prima che il supporto spinga i prezzi attuali verso l’alto. Per 12 anni, ogni bear market è tornato a incontrare questa soglia di supporto”, spiega un precedente post di X di giugno.

“Il supporto supera il milione di dollari nel 2036 e Bitcoin non si fermerà qui”.

La relazione tra le quotazioni di BTC passate e l’attuale ciclo quadriennale, come definito da Apsk32, contribuisce a illustrare l’attuale andamento del mercato, compreso il ribasso del 25% rispetto ai massimi storici di marzo (73.800$).
“Se il modello ciclico di Bitcoin dovesse continuare, il prezzo dovrebbe rimanere all’interno o in prossimità di questa area blu”, riassume l’ultimo post.

“Gli ETF ci hanno spinto fuori dall’area e adesso stiamo tornando indietro. Mancano più di 3 mesi all’accelerazione rialzista e potremmo vedere i prezzi salire di 4 volte entro fine 2025”.

Frattale della Power Law su Bitcoin. Fonte: Apsk32

Un grafico a corredo mostra la cosiddetta “Power Law Fractal Cloud”, un intervallo di riferimento per BTC/USD in prospettiva.
“Il prezzo deve rimanere all’interno dell’area? Assolutamente no”, precisa Apsk32.

“Questa volta potrebbe essere diverso, anzi lo è già”.

Bitcoin “passa da mani deboli a mani forti”

Come riportato da Cointelegraph, i trader di Bitcoin temono un ulteriore ribasso del prezzo a causa di un clima di crescente paura in tutto il settore crypto.

Le quotazioni al di sotto dei 50.000$ rientrano sui radar, portando l’attuale ribasso in linea con i precedenti.
Tra le fonti di ottimismo si annoverano la riduzione delle vendite da parte dei miner di Bitcoin nel corso dell’ultimo mese e il ritorno ad afflussi netti per gli ETF spot su Bitcoin, i fondi negoziati in borsa (ETF) con sede negli Stati Uniti.

Fonte: Filbfilb

Secondo i dati forniti da fonti quali la società di investimento britannica Farside Investors, l’8 luglio questi ultimi avrebbero registrato afflussi per quasi 300 milioni di dollari, siglando il miglior risultato in un solo giorno da oltre un mese.

Flussi netti sugli ETF spot su Bitcoin basati negli Stati Uniti. Fonte: Farside Investors

“Sembra che i boomer e le istituzioni stiano comprando il ribasso, mentre la Germania scarica un mucchio di monete”, spiega il popolare trader Jelle su X, contrapponendo l’acquisto di ETF alle vendite di BTC da parte del governo tedesco.

” Le monete passano da mani deboli a mani forti”.

Sorgente: Power Law su Bitcoin: Guadagni di prezzo fino al 300% entro fine 2025


08/07/2024
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Il Giornale – Titta Ferraro: Bitcoin in crisi, ostaggio dei venditori

Il mercato teme il rimborso da 8 miliardi ai creditori di Mt.Gox, piattaforma fallita nel ’14

Nuove turbolenze sul bitcoin, che negli anni ha abituato gli investitori a repentini alti e bassi delle quotazioni. Per cogliere appieno i motivi dell’ultimo scivolone (le quotazioni hanno perso oltre il 20% rispetto ai livelli di inizio giugno e 170 miliardi di capitalizzazione solo nelle ultime due sedute) bisogna riavvolgere indietro il nastro di dieci anni, quando chiuse i battenti l’exchange nipponico Mt. Gox.

Nato nel lontano 2007 quando il bitcoin ancora non esisteva, il nome completo era «Magic: The Gathering Online eXchange», in breve Mt. Gox, e permetteva agli appassionati del gioco di carte «Magic: The Gathering Online» di acquistare e vendere carte come se fossero azioni.

Nel 2010 la svolta con il fondatore Jed McCaleb che intuisce la crescente richiesta di un luogo dove fare trading di bitcoin e trasforma il sito in una piattaforma di scambio. Mt. Gox crebbe rapidamente di popolarità anche se simultaneamente emersero dei problemi di sicurezza con diversi episodi di furto delle criptovalute. Dopo alcune sospensioni dei prelievi, nel febbraio 2014 l’azienda risultò insolvente in quanto aveva nascosto una serie di furti per un totale di 950 mila bitcoin. Una storia tornata oggi in auge perché il fiduciario giapponese che agisce per conto di Mt. Gox ha avviato il rimborso in natura ai creditori grazie ai circa 142mila bitcoin recuperati (per un controvalore di circa 8 miliardi di dollari), pari allo 0,7% dei 19,7 milioni di bitcoin attualmente in circolazione.

Nonostante sia previsto che il rimborso avvenga in più tranche questo mese, per attenuare il rischio di grandi vendite simultanee, i mercati hanno iniziato a temere un eccesso di offerta con una valanga di bitcoin in arrivo sui mercati.

Nel 2014 il bitcoin valeva solo 600 dollari, quindi per i creditori c’è un guadagno esorbitante (siamo nell’ordine del 9.000%). Non è detto però che tutti i creditori scelgano di vendere. «Non dovremmo assistere a un violento shock di offerta – argomenta Adrian Fritz, head of research di 21Shares – anche alla luce del fatto che la maggior parte dei creditori sono early adopter, che credono nelle potenzialità del bitcoin e sono più inclini a detenere l’asset in portafoglio per un periodo di tempo mediamente più lungo». Fritz circoscrive l’attuale correzione come «normale» per un asset molto volatile che ha vissuto una forte crescita negli scorsi mesi. Anche gli analisti di JP Morgan sono dell’idea che i clienti di Mt. Gox venderanno solo una parte dei loro bitcoin mettendo sotto pressione i prezzi questo mese, ma già ad agosto potrebbe esserci una risalita.

La tegola Mt. Gox non è l’unico elemento di incertezza sul bitcoin, piombato il 5 luglio sotto i 54.000 dollari, ossia oltre il 25% sotto i massimi storici toccati a marzo. Il governo tedesco è in procinto di vendere 43mila bitcoin, per un valore vicino ai 2,3 miliardi di dollari, sequestrati nel 2013 a un sito web di film piratati, Movie2k. Anche gli Stati Uniti stanno vendendo circa 213mila bitcoin sequestrati.

Se le tensioni sul lato dell’offerta sono spiegate da Mt. Gox e dalle vendite del governo tedesco, sul fronte opposto emerge l’indebolimento della domanda di ETF sui bitcoin, con gli afflussi nei fondi negoziati in borsa che detenevano la criptovaluta che si sono prosciugati dopo i forti numeri dei primi mesi susseguenti l’approvazione negli Stati Uniti dei primi ETF sulla criptovaluta.

Il calo del bitcoin ha depresso anche le altre principali criptovalute spingendo il valore totale del mercato crypto sotto la soglia dei 2mila miliardi di dollari, sui minimi a quasi un anno e mezzo. Se confrontate con bond (133mila miliardi di valore) e azioni (109mila miliardi), le crypto rappresentano meno dell’1% del totale.

Sorgente: Bitcoin in crisi, ostaggio dei venditori – il Giornale


07/07/2024
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Investing – Ambar Warrick: Bitcoin, calo a 54k dollari dopo inizio distribuzioni Mt Gox

Il Bitcoin è sceso bruscamente nei primi scambi asiatici di lunedì, invertendo il modesto rimbalzo registrato nel fine settimana e toccando un minimo di oltre quattro mesi sulle preoccupazioni per l’afflusso di token dalla defunta borsa cripto Mt Gox.

Il world’s biggest cryptocurrency è sceso del 5,8% nelle ultime 24 ore a $54.601,7 alle 21:28 ET (01:28 GMT), avvicinandosi al livello più basso dalla fine di febbraio. Il token ha anche rotto al di sotto di un supporto chiave di $55.000.

Il Bitcoin ha subito forti perdite nelle ultime due settimane a causa delle preoccupazioni sulla distribuzione dei token da parte di Mt Gox. Gli amministratori della borsa hanno dichiarato la scorsa settimana di aver iniziato a distribuire ai creditori i token rubati durante un hack del 2014 attraverso una serie di scambi, senza però specificare quanti token siano stati restituiti.

I portafogli associati alla borsa sono stati visti mobilitare circa 9 miliardi di dollari di Bitcoin all’inizio dell’anno.

Mt Gox è stato uno dei principali punti di discussione per i mercati delle criptovalute, in quanto gli operatori hanno ipotizzato che, dato il massiccio aumento del prezzo del Bitcoin nell’ultimo decennio, i destinatari del token avrebbero probabilmente venduto sul mercato aperto, aumentando l’offerta del token.

I timori di un simile scenario hanno stimolato un diffuso dumping del token, con diversi portafogli di Bitcoin “balena” che sono entrati in linea e hanno mobilitato le loro disponibilità per la vendita.

Le vendite di Bitcoin si sono riversate sul più ampio mercato delle criptovalute, con il token numero 2 al mondo Ether che è sceso del 7,3% ai minimi di due mesi.

Ambar Warrick

Sorgente: Bitcoin: calo a 54k dollari dopo inizio distribuzioni Mt Gox Da Investing.com


 

06/07/2024
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Bitcoin.com – Robert Kiyosaki prevede un Bitcoin a 10 milioni di dollari e un oro a 15.000 dollari dopo un importante crollo del mercato

L’autore di Rich Dad Poor Dad, Robert Kiyosaki, prevede un’imminente crisi economica seguita da un significativo mercato toro in cui il bitcoin potrebbe facilmente raggiungere 10 milioni di dollari per moneta, l’oro potrebbe arrivare a 15.000 dollari l’oncia e l’argento possibilmente 110 dollari l’oncia. Kiyosaki suggerisce che questo ciclo è inevitabile a causa della diminuzione della fiducia nelle valute fiat e dei precedenti storici.

Robert Kiyosaki Prevede Crisi Economica Seguita da Mercato Toro: ‘Buon Momento per Comprare’

Robert Kiyosaki, autore del bestseller Rich Dad Poor Dad, ha postato una audace previsione sulla piattaforma di social media X mercoledì riguardo un’imminente crisi economica seguita da un significativo mercato toro. Rich Dad Poor Dad, co-autorato da Kiyosaki e Sharon Lechter nel 1997, è stato nella lista dei bestseller del New York Times per oltre sei anni, vendendo più di 32 milioni di copie in 51 lingue attraverso 109 paesi.

Il famoso autore ha avvertito che i grafici tecnici stanno segnalando che la “più grande crisi della storia” è in arrivo, che farà crollare i prezzi degli immobili, delle azioni, delle obbligazioni, dell’oro, dell’argento e del bitcoin. Nonostante questa previsione allarmante, Kiyosaki ha offerto uno spiraglio di speranza, suggerendo che la recessione presenterà occasioni di acquisto, con un importante mercato toro a lungo termine previsto per iniziare alla fine del 2025. “Buon momento per comprare occasioni seguirà,” ha scritto, elaborando:

I grafici tecnici indicano un importante ciclo di mercato toro a lungo termine che seguirà …. iniziando l’ascesa del mercato toro alla fine del 2025, aumentando i prezzi per anni. Questo ciclo di mercato toro è il boom che gli investitori in oro, argento e bitcoin aspettavano.

“La loro pazienza sarà premiata. Questo è il ciclo di mercato toro a lungo termine che sapevano doveva arrivare,” ha opinato.

Kiyosaki crede che questo ciclo sia inevitabile considerando che gli Stati Uniti sono la nazione debitrice più grande e la fiducia nelle valute fiat è in calo. Paragonando la situazione con episodi storici come il crollo del Reichsmark tedesco e del dollaro dello Zimbabwe, suggerisce un modello ripetitivo in cui la fiducia nella moneta tradizionale svanisce. “Sanno che questo ciclo di mercato toro a lungo termine sta arrivando perché sanno che la fiducia e la confidenza nel denaro ‘FALSO’ si sta dissolvendo … Sanno che sempre più persone stanno finalmente svegliandosi,” ha sottolineato il famoso autore. Si riferisce spesso alle valute fiat, inclusi i dollari degli Stati Uniti, come denaro falso.

Il rinomato autore ha continuato: “Sanno … dopo la crisi … il ciclo di mercato toro a lungo termine per oro, argento e bitcoin inizierà. Sanno, dopo la crisi … oro, argento, bitcoin inizieranno di nuovo a salire per raggiungere massimi storici.” Kiyosaki ha previsto:

Oro possibilmente 15.000 dollari l’oncia. Argento possibilmente 110,00 dollari l’oncia. Bitcoin facilmente a 10 milioni di dollari per moneta.

Il famoso autore ha esortato gli investitori ad avere pazienza, confidente che la loro perseveranza sarà premiata mentre questi beni saliranno a nuove vette post-crisi.

Sorgente: Robert Kiyosaki prevede un Bitcoin a 10 milioni di dollari e un oro a 15.000 dollari dopo un importante crollo del mercato – Bitcoin News


 

04/07/2024
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Cryptonews – Christian Boscolo: Perché Bitcoin sta crollando e il mercato delle criptovalute è in rosso?

Nonostante abbia raggiunto il suo nuovo massimo storico (ATH) quest’anno, Bitcoin (BTC) appare in forte difficoltà come testimoniano i cali di ieri, e il proseguimento del segno rosso anche questa mattina. Per diverse settimane Bitcoin ha avuto un trend ribassista, scendendo ben al di sotto del suo record di prezzo: 73.738 dollari.

Ad oggi diventa difficile credere in una sua ripresa e si fa sempre più probabile l’ipotesi di un ritorno al Bear Market. A spingere Bitcoin erano state l’approvazione degli ETF Spot a gennaio e l’evento di halving ad aprile, e in molti si aspettavano un’esplosione in questi mesi.

Nemmeno le buone notizie sul fronte ETF Ethereum hanno rasserenato il mercato che continua a scendere senza sosta da oltre due giorni. Nel momento in cui scriviamo Bitcoin è a 58.592 dollari, con una perdita del 15% nell’ultimo mese.

Il calo di Bitcoin: cosa dicono gli analisti?

Ad oggi non esiste una spiegazione plausibile sul calo di Bitcoin ed altcoin. Le tesi degli analisti sembrano più che mai grottesche visto che cambiano di giorno in giorno senza che ci sia un’interpretazione lucida e realista.

In questi giorni abbiamo ormai sentito di tutto: prima era colpa del dollaro che saliva, poi dei BTC che arriveranno per i rimborsi di Mt.Gox, poi la situazione macroeconomica (anche questo un grande classico, ndr), infine, i problemi dei miner, costretti a vendere BTC per pagare i conti (fammi vendere sti 10 BTC che è arrivata la bolletta).

Riserve di BTC dei miners Bitcoin. Fonte: Ali Martinez

Ieri la colpa era invece di Jerome Powell, il presidente della Fed americana, che si è permesso di dire che non taglierà tanto presto i tassi di interesse. Insomma, ci hanno raccontato tutto e il contrario di tutto.

C’è perfino chi si affida alla cabala: sostenendo che luglio è sempre stato un mese favorevole per Bitcoin. Il livello è questo: mancano solo le apparizioni su monti di Satoshi Nakamoto ai tre pastorelli.

Pensate sia uno scherzo? Guardate il grafico qui sotto:

I rendimenti mensili storici di Bitcoin. Fonte: CoinGlass

Non mancano poi gli inguaribili ottimisti, quelli che suonano con il violino anche quando il Titanic sta affondando. E allora via con grafici sempre più complicati e colorati, tanto per confondere un po’ le idee.

Qui l’analisi di Fibonacci suggerisce che il prezzo di BTC potrebbe arrivare a 100.000 o anche 300.00 dollari, tanto l’analisi è gratis, quindi è meglio abbondare. Ho messo $350.000, che faccio lascio?

Analisi della performance del prezzo del Bitcoin. Fonte: TradingShot

Insomma, oggi abbiamo voluto scherzare un po’ per sdrammatizzare la situazione ma la verità è che nessuno può prevedere nulla.

A contare sono solo i fatti, e i fatti ci dicono che il Bull Market sembra finito da tempo, a testimoniarlo ci sono altcoin importanti che hanno perso oltre il 50% del loro valore.

Sperare in una ripresa è lecito ma bisogna anche capire quando è il momento di smettere e di prendere quanto si è guadagnato, anche se poteva essere molto di più.

Ricordate il vecchio motto? Chi si accontenta gode.

Christian Boscolo

Sorgente: Perché Bitcoin sta crollando e il mercato crypto è in rosso?


 

03/07/2024
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Wall Street Italia – Alessandra Caparello: Bitcoin toccherà un nuovo massimo storico quest’anno

Il Bitcoin ha raggiunto un massimo storico di oltre 73.700 dollari a marzo e da allora è stato scambiato in un intervallo compreso tra circa 59.000 e 72.000 dollari. Oggi è in calo, sceso a quota 61.000$, dopo il peggioramento delle prospettive sull’inflazione negli Stati Uniti. Ma la moneta digitale viaggia sempre sull’ottovolante, alternando periodi di massimo splendore a periodi di fiacca assoluta.

E gli analisti non si tirano indietro a delineare le prospettive future. Così secondo un rapporto pubblicato da CCData, il Bitcoin non ha ancora raggiunto il massimo del suo attuale ciclo e probabilmente supererà il suo massimo storico quest’anno.

Bitcoin: dal ciclo all’halving

Il viaggio verso il record di marzo è stato in gran parte guidato dall’approvazione e dal lancio di ETF sul Bitcoin negli Stati Uniti a gennaio. Secondo CCData, questi fondi hanno attirato una raccolta netta di circa 14,41 miliardi di dollari fino ad oggi. Gli ETF consentono agli investitori di acquistare un prodotto che segue il prezzo del Bitcoin senza possedere la criptovaluta sottostante.

I sostenitori della moneta digitale affermano che ciò ha contribuito a dare sfarzo all’asset class e a rendere più facile il coinvolgimento di grandi investitori istituzionali.

Ma, dice il report di CCData, non abbiamo ancora visto l’apice. Il “ciclo” del Bitcoin si riferisce al periodo in cui la valuta digitale sale fino a un nuovo massimo storico, per poi scendere nuovamente ed entrare in un mercato ribassista o “inverno delle criptovalute”. Questi cicli – di cui tre sono stati completati dal lancio del Bitcoin – tendono a seguire uno schema simile.

Di recente si è verificato l’evento chiamato dimezzamento o halving, durante il quale la ricompensa per i minatori viene dimezzata, riducendo l’offerta di Bitcoin sul mercato.

L’halving è un evento cruciale per il settore delle criptovalute e per l’intero panorama finanziario, poiché riducendo la ricompensa per l’estrazione  provoca un calo del numero di nuovi Bitcoin in circolazione, facendo potenzialmente salire il prezzo delle valute esistenti.

In genere, il dimezzamento si verifica spesso mesi prima che il Bitcoin raggiunga il massimo storico ma il ciclo attuale è stato diverso. Il Bitcoin ha raggiunto il suo ultimo record prima di dimezzarsi a causa della spinta rialzista degli ETF negli Stati Uniti.

Nuovo record in arrivo?

Per queste ragioni, come sottolinea il rapporto di CCData, che ha esaminato i movimenti storici del prezzo del Bitcoin,  la criptovaluta per eccellenza deve ancora raggiungere una nuova vetta.
La società di dati e ricerca ha affermato che le tendenze storiche hanno dimostrato che l’evento del dimezzamento ha sempre preceduto un periodo di espansione dei prezzi che può durare da 366 a 548 giorni “prima di produrre un top del ciclo”. L’ultimo dimezzamento del bitcoin è avvenuto il 19 aprile di quest’anno, quindi questi tempi storici non sono ancora trascorsi.

Infine, suggerisce CCData, l’approvazione degli ETF su Ethereum negli Stati Uniti contribuirà ad aumentare la domanda di criptovalute.

Alessandra Caparello

Sorgente: Bitcoin toccherà un nuovo massimo storico quest’anno | WSI